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Persona

In origine era l’ ”individuo”, una entità umana “distinta”, “separata”, “tagliata”da ogni altra entità umana.

 

Individuo

L’individuo è un “uomo solo” che in realtà non ha relazione e rapporti significativi con gli altri uomini.

Gli individui, raccolti insieme, vivono a livello di “opinioni”, cioè di idee più o meno comuni, non dimostrate e non verificate, spesso acquisite da fonti del potere o dell’opposizione. Un gruppo di individui è tutto al più un gruppo di “ben pensanti” che, in realtà, non si conoscono e non si confrontano, in definitiva non si conoscono: evitano addirittura di ricercare rapporti più profondi per paura di se stessi e degli altri. Un esempio lo troviamo nel razzismo per cui, in base ad una opinione nata da interessi egoistici e di dominio, i negri o gli ebrei o altre realtà umane rappresentano “razze” negative da distruggere.

Nel gruppo di individui ci si sente protetti e si evita di fare i conti con se stessi. Un esempio chiaro di gruppo come insieme indistinto di individui è il gruppo dei tifosi, che nell’anominato di ognuno, diventa violento e trasgressivo. Ognuno nascondesi nella massa si sente protetto e “forte”, non appena esce dal gruppo perde la sua “forza”.

Il termine “individuo”, infatti, viene spesso usato in senso spregiativo, rivolto ad un uomo che non si vuole o non si può identificare.

 

Persona

Ma poi venne la persona. E fu un lavoro lungo, paziente ed esaltante.

La persona è quell’uomo o quella donna che attraverso un cammino, talvolta anche faticoso ma alla fine entusiasmante, cammino che porta l’uomo o la donna a scoprire se stesso o se stessa.

Scoprire se stessi significa darsi un nome, elaborare idee personali, essere capaci di mettersi in discussione, ricercare relazioni significative con gli uomini e le donne che ci circondano, dare un senso alla vita, impegnarsi per raggiungere finalità umane, sociali e spirituali.

 

La persona si identifica quando:

  • scopre ed accetta il proprio corpo (e per questo non si drogherà o non si abbrutirà)
  • scopre i propri limiti e le proprie possibilità
  • scopre la sua “identità”, scopre il “ciò che è” e diviene consapevole della dimensione del proprio essere. Identificarsi significa in ultima analisi “accogliere se stessi” partendo da ciò che si è per tendere a ciò che si sarà. Significa “volersi bene”
  • scopre la relazione con gli altri che si alimenta con la comunicazione e la condivisione fino a far scattare l’affettività, una relazione, cioè, significativa e di senso
  • scopre la capacità di collaborazione per costruire realtà nuove assieme agli altri. E nasce il “gruppo” come assieme di persone legate da vincoli affettivi.
  • scopre la socialità, che nasce dalla consapevole personale volontà di ogni componente del gruppo di essere se stesso e di contribuire alla vita del gruppo attraverso la propria originalità e la propria unicità. E dalla socialità nasce la “comunità”.
  • scopre di essere libero all’interno di una comunità perché si esprime in armonia con gli altri. Questa è la libertà.
  • scopre la sua “personale” spiritualità

 

 

Educazione e buon maestro

Questo processo dall’ “individuo” alla “persona”, lento, spesso difficoltoso, molto impegnativo, avviene attraverso l’educazione e il sostegnoo di un educatore, di un “buon maestro” che conosce bene la meta a cui tendere.

L’opera del “buon maestro” termina nel momento in cui il ragazzo o la ragazza hanno la consapevolezza di aver compiuto il passaggio da “individuo” a “persona”.

Questo avviene quando si ha coscienza di non essere più “un elemento indistinto nella folla” ma una persona con la propria dignità e la propria umanità.

La persona scopre di essere “unica, originale e irripetibile” e per questo la sua vita deve avere un senso per il quale impegnarsi.

 

Una piccola storia finale

La parola “persona” risale al teatro latino e aveva il significato di “maschera”.

Indicava cioè la “maschera” che gli attori indossavano e attraverso la quale evidenziavano il carattere della persona che interpretavano (il buono, il cattivo, lo sciocco, l’onesto, la fanciulla dolce, la donna crudele…). Quindi, in definitiva, la “maschera” era lo strumento che rappresentava la vera natura del personaggio. Nel tempo il termine “persona” passò, da elemento per mascherare chi la indossava, ad indicare un uomo con la propria personalità, con le proprie caratteristiche originali, con la propria dignità di… persona . La storia delle parole spesso è strana!

 

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Per aiutare la riflessione

  • Chi è l’individuo………………………………….……………………………………………
  • Quali sono gli aspetti che caratterizzano una “persona”………………………
  • Cosa determina il passaggio da”individuo” a “persona”……………………
  • Quali sono gli aspetti più difficili, secondo te, per diventare “persona”………………………

 

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Arrivederci al prossimo numero con la…  “Attività sportiva”

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