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Intenzionalità educativa

Un educatore, quindi, deve essere in situazione di continua “formazione”.

Abbiamo già osservato come ad un educatore non sia sufficiente essere “motivato”. Egli deve essere in costante atteggiamento di continua formazione.

Solo in questo modo egli acquisirà una “intenzionalità educativa”.

 

Intenzionalità  educativa

L’intenzionalità educativa consiste nella consapevolezza della scelta che si è fatta e nell’impegno a portarla avanti.

La consapevolezza e l’impegno determinano i pilastri sui quali si fonda l’azione dell’educatore:

  • Volontarietà

Indipendentemente se “pagato” o meno un educatore deve operare in assoluto spirito di “volontariato”. Egli deve esse cosciente che opera per una sua libera scelta spinto dalla volontà di essere al servizio degli altri. Se non si sente e non si vive questa dimensione del volontariato non si potrà essere educatori “seri”

  • Metodicità

L’azione educativa deve essere metodica e rispondere quindi alla logica di una sequenza organizzata e coerente nel tempo:

  • analisi della realtà
  • ricerca del tipo di intervento educativo da sviluppare
  • progettazione iniziale
  • programmazione
  • azione
  • verifica dell’azione, sia durante sia al termine
  • valutazione
  • sviluppo successivo della progettazione iniziale

Questa sequenza deve essere costantemente rispettata altrimenti si corre il rischio di rendere superficiale e quindi inutile, se non dannosa, l’azione educativa

  • Qualificazione

E’ fondamentale l’assoluta responsabilità nella qualificazione degli operatori all’interno dell’azione educativa (formazione degli educatori)

  • Definizione degli ambiti

Nello sviluppo dell’azione educativa è necessario stabilire e rispettare gli ambiti temporali, spaziali, sociali entro i quali muoversi

  • Finalizzazione

Ogni azione educativa deve aver ben chiari e definiti gli obiettivi educativi che si intende conseguire. E’ necessario durante l’azione operare delle verifiche intermedie per stabilire l’efficacia dell’azione, anche per definire eventuali correzioni alle aspettative iniziali.

 

Intenzionalità educativa e realtà sociale

L’intenzionalità educativa si realizza nell’azione educativa sulle persone in un determinato momento storico e in una precisa realtà socio-territoriale.

Per questo è necessario avere una responsabile comprensione della realtà umana e sociale del territorio in cui si opera. Per una comprensione seria e profonda di questa realtà si deve partire dalla conoscenza della storia e della società del passato di quel territorio.

In tal modo l’azione educativa si fonderà su basi concrete e si potrà incarnare in maniera valida e costruttiva nella realtà storico-sociale del tempo presente.

Educare significa, inoltre, partire dalla conoscenza generale di principi e concetti propri delle Scienze dell’educazione che devono poi tradursi in un progetto educativo articolato e concreto, finalizzato alle singole realtà umane e sociali del territorio.

Questo avviene attraverso la “progettualità”.

 

Progettualità

Intenzionalità educativa significa quindi che… una azione educativa non può essere spontanea ed occasionale.

Ogni momento educativo, e l’azione che si sviluppa in quel momento, deve invece rispondere ai caratteri di intenzionalità, metodicità, qualificazione, definizione, finalizzazione. Perché questo si realizzi è necessario sviluppare una responsabile “progettualità” che si traduce in un “Progetto”.

La “progettualità” consiste infatti in una "operazione" che:

  • parte da una motivazione molto precisa
  • analizza la realtà, con il suoi problemi e le sue esigenze
  • individua una finalità, ben definita e circoscritta, a cui tendere
  • valuta le reali possibilità operative per raggiungere quella finalità
  • elabora quindi tutta la successione degli interventi, sulla base di un precisa logica consequenziale
  • si concretizza nella stesura di un documento finale: il “Progetto educativo”

 

Alcune note finali sull’intervento educativo

  • intenzionalità educativa
  • non esistono momenti educativi e momenti neutri
  • non esistono momenti educativi forti e momenti educativi deboli
  • ogni momento educativo deve avere una sicura finalità educativa
  • ogni momento, indipendentemente dalla sua estensione o dalla sua articolazione e dal    

coinvolgimento quantitativo delle persone, deve essere un momento "forte"

  • un momento educativo è "forte" quando è intenzionale, metodico, definito, qualificato e

finalizzato in termini educativi.

  • essere metodici e capillari, deve essere presente in tutte le proposte che vengono elaborate.

 

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Per aiutare la riflessione

  • Come si manifesta l’intenzionalità educativa…….……………………………………………
  • Quali sono gli aspetti più significativi della intenzionalità educativa………………………… …………………………………………
  • Quale è l’importanza della “Progettualità”……………….…………………………………………………………………………………………
  • Perché per progettare è necessario conoscere la storia umana e sociale del passato ………………………………………………

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Arrivederci al prossimo numero con la…  “Persona”

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